Semplici Racconti | Semplici racconti |
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Una mostra antologica nella casa natale di Mussolini dedicata a un predappiese, Grota, che ha scandito tutta la sua vita con immagini pittoriche popolate da figure e paesaggi interiori, simboli e grafie che si sono evoluti nel corso della sua produzione mantenendo intatta nel tempo tutta la loro forza evocativa.
Il percorso espositivo presentato dall’artista, al secolo Franco Gianelli, tratteggia per fasi distinte la sua crescita. Ogni sala è dedicata ad un tema diverso, a segnare una tappa del suo lungo cammino cominciato nel 1973 con una semplice tempera su cartone che ritrae uno scorcio della sua Predappio Alta. Da allora il linguaggio di Grota si è evoluto in chiave fantastica, senza smettere mai di raccontare ciò che lo circonda. Le sgargianti icone fuori da ogni spazio e tempo che popolano le sue opere sembrano ignorarci o guardarci perplesse, chiuse ermeticamente nelle loro piccole storie ma pronte ad ascoltare le nostre. A patto che, chi guarda dentro la cornice arabescata di forme e colori, riesca ad oltrepassare il limite della ragione per abbandonarsi alla dimensione del sogno, fatta di visioni folgoranti e fotogrammi di memoria, in un cammino a ritroso verso l’innocenza perduta. Un viaggio non troppo esteso dal punto di vista geografico ma profondo, tutto all’interno dell’inconscio e dell’io più segreto.
Ed è un viaggio a ritroso anche quello intrapreso dallo stesso pittore in questa sua prima antologica. Passeggiando tra le sale della mostra predappiese s’incontrano gli autoritratti, diversi tra loro a scandire il passare del tempo; poi ci si imbatte in un “Bosco Incantato”, ciclo pittorico realizzato da un Grota particolarmente ispirato.
Nel presente di Grota c’è questo luogo-contenitore troppo carico di contenuti, non solo personali del predappiese-pittore, per rimanere una presenza solo occasionale. Qui l’antologica non celebra solo una carriera. Presenta una vita, fatta di sogni e di paure, di ricordi e pensieri. Anche piccoli e fugaci, raggruppati in semplici racconti. Roberta Brunazzi |